aggiornamento

16 febbraio 2010

CASA FAMIGLIA

Sede legale: Via Don Bosco, 1 - 85010 Gallicchio PZ

 

La Casa Famiglia "Don Bosco" localizzata su due sedi:

una in Via Don Bosco, 1 e l'altra in Largo Kennedy.

 

 
Via D. Bosco
   
Largo Kennedy

 

La casa famiglia assicura quotidianamente e per tutta la durata del soggiorno in essa, a ciascuno dei suoi piccoli ospiti,

di età compresa normalmente fra gli undici ed i diciassette anni,

le seguenti prestazioni e servizi di base:

 

 

- Assistenza tutelare diurna e notturna, in ambiente sotto ogni profilo salubre, dotato di adeguato numero di stanze (almeno quattro per dormire, in combinazioni le più omogenee di due unità per stanza, di ampio refettorio, di cucina spaziosa, areata ed efficiente, di suppellettili ed arredo di buona fattura, con pieno rispetto delle norme di sicurezza, capace di soddisfare le esigenze dei giovani ospiti, di spazi per giochi all’interno e nella vasta area verde esterna a disposizione della Casa Famiglia, di laboratori di vario genere, di servizi igienici in numero adeguato all’utenza, efficientissimi, di ogni confort che valga ad esaltare l’atmosfera di solidarietà sociale e di familiarità che informa la vita della comunità.

- Somministrazione di almeno tre pasti (colazione, pranzo e cena) in orari e secondo tabella dietetica stabilita dal medico, personalizzata soltanto quando e per il tempo in cui lo richiedono particolari esigenze medicalmente accertate.

 

- Sostegno educativo all'inserimento scolastico, in scuola pubblica, al completamento del percorso dell’obbligo, sia con scelta di prosieguo degli studi, sia con la frequenza di corsi di formazione, sia con l’apprendistato formativo presso aziende artigianali o produttive locali.

 

- Organizzazione, animazione ed assistenza per una fruizione appagante ma formativa del tempo libero (attività sportive, ricreative e culturali, anche in ambienti comunali molto prossimi, per altro, alla “Don Bosco“).

 

- Coinvolgimento e partecipazione dei minori all'organizzazione ed alla gestione delle attività quotidiane come occasioni educative e di formazione umana e civile.

 

- Particolare cura e sostegno, ovviamente, sarà riservata ai minori che dovessero presentare disturbi o disfunzioni psico-fisici o difficoltà di adattamento sociale: “nomen omen“: più semplicemente la scelta del nome per la Casa Famiglia non è stata casuale!

 

- Promozione di ogni iniziativa ed utilizzo di ogni occasione - a partire, ovviamente, dalla frequenza scolastica in scuole pubbliche, ma anche di incontri, gite, escursioni, ricerche ambientali, favoriti da un territorio ricchissimo di bellezze paesaggistiche, dai monti innevati ai boschi, ai laghi,  di siti archeologici (valga per tutti  Grumentumdi centri culturali (valga per tutti il Parco letterario Carlo Levi ed il Parco intitolato a Leonardo Sinisgalli), entrambi distanti appena una ventina di chilometri dalla Casa Famiglia - per superare ogni distacco ed anzi favorire la più attiva integrazione nel più vasto ambito della comunità locale ed intercomunale.

 

Sorta, per funzionale adattamento di un ampio e ben dotato fabbricato, con annesso parco, la cui destinazione originaria era a villa, come struttura educativa ed assistenziale destinata ad ospitare in maniera residenziale ragazzi che versano in situazione di temporanea ma grave difficoltà familiare e di conseguente disagio adattivo sociale: come tale, quindi, essa si propone e dispone come ambiente di vita idoneo ad accogliere i minori perché possano svolgervi proficuamente una fase della loro crescita, continuando, in un clima di relazioni attive e serene, il processo di costruzione della propria personalità nelle sue molteplici ma organicamente unitarie dimensioni psico – affettive e sociali, per un auspicato ritorno in seno alla famiglia di origine ed, in ogni caso, per un attivo inserimento nel mondo del lavoro, ormai adulti e responsabilmente autonomi.

 

La Casa Famiglia “Don Bosco“  è in grado di ospitare, con soddisfazione piena di ogni esigenza o bisogno personale di igiene,di spazio e di relazioni, fino ad otto preadolescenti e/o adolescenti di età compresa fra gli undici ed i diciassette anni, disponendo per loro di quattro camere da letto, di un ampio refettorio, di una sala di riunione, di laboratori, di spazi interni ed esterni per attività ludico - ricreative.

 

Ponendosi come obiettivo prioritario il superamento o almeno una forte attenuazione della situazione di disagio sofferta dal minore e l'inserimento attivo e responsabile dello stesso minore nel contesto sociale, riverserà ogni impegno nel cercare e nel creare “reti“ di relazioni gratificanti e motivate con le istituzioni pubbliche, ecclesiastiche, sociali in genere, tutte di sicura valenza educativa e formativa, utilizzando al meglio, in tal senso,  tutte le risorse positive offerte dal territorio idonee a facilitare l'integrazione dei minori nella più ampia comunità. Si avvarrà, a tale proposito, dell'opera di supporto, opportunamente programmata, dei soci volontari e delle loro famiglie in funzione di animatori, essendo tale opera particolarmente preziosa già solo per l'opportunità che offre ai minori, nell'interazione con i propri figli, di sperimentare modelli alternativi di convivenza familiare.

 

La Casa famiglia “Don Bosco“ opererà, ovviamente, in stretta collaborazione con il Tribunale dei minori di Potenza e con i Servizi sociali di riferimento.

 

 

© Cooperativa Sociale Smeraldo 2009 - WebMaster dr. Vincenzo Spina