aggiornamento

15 febbraio 2010

CARTA DEI SERVIZI

 

1. ATTIVITÀ E SERVIZI EROGATI

La Casa Famiglia "Don Bosco" assicura quotidianamente e per tutta la durata del soggiorno in essa, a ciascuno dei suoi piccoli ospiti, di numero attualmente contenuto entro le otto unità di età compresa normalmente fra gli undici ed i diciassette anni, le seguenti prestazioni e servizi di base:

 

·  Assistenza tutelare diurna e notturna, in ambiente sotto ogni profilo salubre, dotato di adeguato numero di stanze (almeno quattro per dormire, in combinazioni le più omogenee di due unità per stanza), di ampio refettorio, di cucina spaziosa, areata ed efficiente, di suppellettili ed arredo di buona fattura, con pieno rispetto delle norme di sicurezza, capace di soddisfare le esigenze dei giovani ospiti, di spazi per giochi all’interno e nella vasta area verde esterna a disposizione della Casa Famiglia, di laboratori di vario genere, di servizi igienici in numero adeguato all’utenza, efficientissimi, di ogni confort che valga ad esaltare l’atmosfera di solidarietà sociale e di familiarità che informa la vita della comunità.

 

· Somministrazione di almeno tre pasti (colazione, pranzo e cena) in orari e secondo tabella dietetica stabilita dal medico, personalizzata soltanto quando e per il tempo in cui lo richiedono particolari esigenze medicalmente accertate.

 

· Sostegno educativo all'inserimento scolastico, in scuola pubblica , al completamento del percorso dell’obbligo, sia con scelta di prosieguo degli studi, sia con la frequenza di corsi di formazione, sia con l’apprendistato formativo presso aziende artigianali o produttive locali.

 

· Organizzazione, animazione ed assistenza per una fruizione appagante ma formativa del tempo libero (attività sportive, ricreative e culturali, anche in ambienti comunali molto prossimi, per altro, alla "Don Bosco").

 

· Coinvolgimento e partecipazione dei minori all'organizzazione ed alla gestione delle attività quotidiane come occasioni educative e di formazione umana e civile.

 

· Particolare cura e sostegno, ovviamente, sarà riservata ai minori che dovessero presentare disturbi o disfunzioni psico-fisici o difficoltà di adattamento sociale: "nomen omen": più semplicemente la scelta del nome per la Casa Famiglia non è stata casuale!

 

· Promozione di ogni iniziativa ed utilizzo di ogni occasione - a partire, ovviamente, dalla frequenza scolastica in scuole pubbliche, ma anche di incontri, gite, escursioni, ricerche ambientali, favoriti da un territorio ricchissimo di bellezze paesaggistiche, dai monti innevati ai boschi, ai laghi,  di siti archeologici (valga per tutti  Grumentum)  di centri culturali (valga per tutti il Parco letterario Carlo Levi ed il Parco intitolato a Leonardo Sinisgalli), entrambi distanti appena una ventina di chilometri dalla Casa Famiglia – per superare ogni distacco ed anzi favorire la più attiva integrazione nel più vasto ambito della comunità locale ed intercomunale.

 

2. PROGETTO EDUCATIVO E FORMATIVO INDIVIDUALIZZATO - CARTELLA PERSONALE

L'inserimento del minore nella vita e nelle attività della comunità Casa Famiglia, avverrà, dopo una fase iniziale di accoglienza e di osservazione condotta secondo  un’apposita griglia di rilevazione degli atteggiamenti e dei comportamenti in tal senso significativi (tempo massimo: una settimana), sulla base di un Progetto educativo e formativo personalizzato, elaborato congiuntamente con il Servizio Sociale, che terrà massimo conto delle caratteristiche psico-fisiche e sociali, in particolare relazionali, già maturate al suo ingresso nella Casa , per poterne definire le potenzialità, le inclinazioni, le attitudini e predisporre quindi un percorso formativo confacente, che ne agevoli e ne consolidi lo sviluppo in abiti comportamentali e di personalità, arricchendo tale percorso - strutturato ma flessibile in ragione delle  “ emergenze “ nella crescita - di contenuti cognitivi ma soprattutto emotivo-affettivi, sotto forma di proposte di attività e di offerte socializzanti varie ed alternative, perché possa adeguatamente svilupparsi la capacità di scelta consapevole e responsabile nel tracciare il proprio cammino di vita e mai smarrirsi la fiducia in se stessi .

Questo Progetto educativo  e formativo individualizzato sarà parte integrante di una Cartella Personale - approntata per ogni minore accolto nella Casa Famiglia - nella quale saranno continuamente riportate ed annotate, a cura degli operatori, tutte le notizie che riguardano il minore intestatario della stessa Cartella, a partire dai dati anagrafici,; dal nominativo e dal recapito telefonico dell'ente locale che ha effettuato l'inserimento, dal nominativo del medico di base, e così via. Si annoteranno, ancora, i movimenti temporanei che abbiano comportato eventuali pernottamenti all'esterno della comunità; le eventuali visite ricevute dal minore; e ogni altra informazione in tal senso significativa.

E’ il caso di evidenziare, a questo proposito, la Casa Famiglia ” Don Bosco “ è dotata di un sistema informatizzato per la registrazione dei dati appena menzionati, per la rilevazione e la documentazione dei processi di sviluppo dei minori accolti ( cartella personale informatizzata ), ed è dunque in grado di adempiere adeguatamente agli obblighi informativi relativi all'aggiornamento annuale della banca dati regionale e provinciale.

 

3. MODALITÀ CON CUI VENGONO EFFETTUATE LE AMMISSIONI E LE DIMISSIONI

La Casa famiglia "Don Bosco" è sorta e si propone essenzialmente come centro di accoglienza per minori in situazioni di temporaneo disagio, che necessitano di affidamento. Di conseguenza, la loro ammissione o dimissione viene effettuata di concerto con i Servizi Sociali di riferimento. Più specificatamente:

L'ammissione avviene su assegnazione fatta dal Tribunale dei minori o, più frequentemente, su proposta del Servizio Sociale che ha in carico il minore, sulla base di un  preliminare comune accertamento della sua  condizione fisica, psicologica e relazionale e quindi della compatibilità della sua permanenza con le finalità assegnate al Progetto generale della stessa Casa Famiglia. A tale accertamento fa seguito, come si è detto, l’individuazione dei bisogni educativi e formativi e l’esplicitazione progettuale delle necessità  cui dare risposta.

Quanto al progetto educativo e formativo individualizzato, cui si è pure fatto cenno, esso deve prevedere specificatamente - anche se, opportunamente, solo come ipotesi programmatica flessibile

 

- gli obiettivi educativi e formativi da raggiungere, i contenuti, le strategie e le modalità d'intervento, tenendo conto anche della durata temporale dell'inserimento del minore in Casa Famiglia. All’elaborazione ed alle verifiche periodiche di tale "Progetto individualizzato", laddove e nelle forme in cui dovesse rendersi possibile, oltre a tutti gli operatori che in maniera e misura significativa interagiscono con i minori, prenderà parte anche la famiglia del minore, che, se disponibile, verrà debitamente informata e sollecitata a farlo, agevolata negli spostamenti, se possibile, dall’intervento di volontari chiamati a collaborare; ulteriori informazioni utili sulle vicissitudini e sul curriculum scolastico antecedenti saranno attinte dai documenti scolastici rilasciati ai minori e da eventuali contatti con docenti ed educatori che li hanno avuti in cura nel corso della loro infanzia

 

Periodicamente, ma in maniera sistematica, si procederà, insieme con il Servizio Sociale inviante, a monitorare l'inserimento del minore, i processi fisiologici, psicologici ed educativi in fase di svolgimento ed i risultati progressivamente acquisiti.

 

A termine del Progetto individualizzato, o accertata l'inopportunità di procedere con l'inserimento in Casa Famiglia, in accordo con il Servizio inviante, si procederà alla dimissione del minore di concerto con i Servizi e con la famiglia, se presente al Progetto.

 

4.  REGOLE DELLA VITA COMUNITARIA

Le regole della vita nella Casa Famiglia "Don Bosco" vanno intese come stimolo ed occasione di crescita globale ed armonica della personalità del minore, in fase pre-adolescenziale ed adolescenziale (con diverse caratteristiche dunque e bisogni esistenziali, di cui occorre tenere massimo conto!)  nelle sue sostanziali tre dimensioni: cognitiva, emotivo-affettiva e relazionale. Mai dovranno essere proposte  o comunque essere vissute dai minori come strumento di coercizione o di controllo e dei comportamenti, da orientare, se necessario, con proposte, come suggeriva il Dewey, altrettanto gratificanti e quindi desiderabili..

In quest'ottica prospettica, i minori accolti saranno accompagnati alla elaborazione, adozione ed osservanza delle seguenti “ regole – obiettivi “ di formazione:

 

a) rispetto della persona umana in ogni sua condizione o situazione di vita,  e delle cose che lo circondano, migliorando la qualità della sua vita;
b) partecipazione motivata e responsabile alla vita comune;
c) rispetto dell’impegno assunto per l'esecuzione dei compiti utili alla comunità;.

 

Di conseguenza, oltre a quanto verrà disposto specificatamente nei Progetti educativi individualizzati, a tutti:

 

1) è assolutamente vietata ogni forma di violenza sulle persone o il danneggiamento volontario delle cose;

2) è condizione imprescindibile per la permanenza nella Casa Famiglia - per i principi che ne ispirano l’intera azione e ne giustificano la sua esistenza - la partecipazione spontanea, convinta e responsabile di ciascun membro agli impegni e alle attività della vita in comune;

3) è, altresì, inderogabile l'esecuzione degli impegni personali stabiliti nel proprio Progetto educativo individualizzato.

 

5. UTILIZZO DI ARREDI E SUPPELLETTILI PERSONALI.

Ai minori accolti sarà consentito l'utilizzo personalizzato di arredi e di suppellettili di proprietà:  è nota la significativa risonanza affettiva che tale uso ha nella crescita del sé, dell’autostima e persino nello sviluppo dell’identità: Ovviamente tali beni personali potranno essere utilizzati secondo modalità e limiti imposti dagli effettivi spazi disponibili per ciascun minore. In ogni caso essi non potranno essere sostitutivi degli arredi e dei suppellettili messi a disposizione dalla Casa Famiglia e non dovranno presentare rischi per l'incolumità del minore stesso, oltre che per le altre persone e per l'abitazione.

 

6. MODALITÀ DI ACCESSO DI SOGGETTI ESTERNI ALLA STRUTTURA (PARENTI, VOLONTARI, ECC.)

I parenti dei minori accolti potranno accedere alla Casa Famiglia, secondo quanto stabilito nel Progetto Educativo Individuale,  previa autorizzazione del Servizio minori e/o dell'autorità competente, in accordo con i conduttori della Comunità familiare, a seguito di appuntamento:, di norma, fissato per i pomeriggi dei giorni festivi.

I volontari e/o altro personale in servizio civile volontario, o con qualsiasi altra forma di collaborazione, potrà accedere alla Casa Famiglia secondo quanto concordato con il coordinatore delle attività e a seguito di una formazione interna specifica messa a punto di comune accordo con lo stesso coordinatore.

 

7. CONTRIBUTI ECONOMICI

A fronte dei servizi, delle attività e delle prestazioni sopra indicate è richiesto un contributo economico al Servizio Sociale o all'Ente che provvede al pagamento. Tale contributo è stabilito all'atto della stipula della Convenzione in retta giornaliera e subisce nel tempo gli adeguamenti in funzione degli aumenti del costo della vita

La retta giornaliera, è da intendersi forfetariamente relativa a tutte le spese di mantenimento quotidiane e ordinarie, coerenti con la vita della Casa Famiglia, compresi gli abbigliamenti, materiali ludici ed educativi, beni personali ed eventuali farmaci necessari alle normali malattie.

 

8. ATTIVITÀ E SERVIZI GARANTITI A RICHIESTA NON RICOMPRESI NELLA RETTA.

Nell'eventualità si rendessero necessarie altre spese straordinarie in relazione ad avvenimenti non coerenti con la vita della Casa Famiglia, non programmate ne previste, o interventi, terapie e/o trattamenti specialistici, protesi, attrezzi speciali, spese legali, ecc.; queste spese potranno essere anticipate dalla Casa Famiglia, previa autorizzazione del Servizio Sociale o Ente inviante e corrispettivo rimborso a fronte di note giustificative.

 

 

© Cooperativa Sociale Smeraldo 2009 - WebMaster dr. Vincenzo Spina